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Pskov
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mweaPskov (mweqin russo Псковmweg?, mwewin estone mwfaPihkva, mwfqin lettone mwfgPleskava, mwfwin tedesco mwgaPleskau) è una mwgqcittà della mwggRussia europea, centro amministrativo dell'mwgwoblast' di Pskov.

Contents

Storia
Aereo

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Geografia fisica

La città è situata nel nord-ovest della mwhwRussia sulle sponde del fiume mwiaVelikaja, all'incirca mwiq20 km ad est dal confine con l'mwigEstonia.

Storia

Origini dell'abitato

Il nome della città, anticamente chiamata Pleskov, può essere tradotto dall'antico slavo come "il paese dalle acque gorgoglianti". La sua più antica menzione risale al mwjg903, anno in cui nella mwjwCronaca degli anni passati viene registrato il matrimonio tra mwkaIgor di Kiev e una nobile locale, mwkqOlga. Gli abitanti della città ritengono tale data corrispondente a quella della fondazione di Pskov: nel mwkg2003 si sono svolti grandi festeggiamenti in occasione dei 1.100 anni di storia del centro abitato.

Il primo Principe di Pskov fu mwlaSudislav, il figlio più giovane di mwlqVladimir I di Kiev. Imprigionato dal fratello mwlgJaroslav, non fu liberato fino alla morte di quest'ultimo, avvenuta alcuni decenni dopo. Nel mwlwXII e mwmaXIII secolo la città fece parte integrante della mwmqRepubblica di Novgorod. Nel mwmg1241 fu conquistata dai mwmwCavalieri Teutonici, ma mwnaAlexander Nevskij la liberò pochi mesi dopo durante la leggendaria campagna che ispirò l'mwnqomonimo film di mwngSergej Michajlovič Ėjzenštejn nel mwnw1938.

Al fine di assicurare la sua indipendenza dai Cavalieri nel mwqw1266 gli abitanti di Pskov elessero un Principe lituano convertito alla mwrareligione ortodossa, chiamato mwrqDovmont, come loro leader militare e principe. Dopo aver fortificato la città, Dovmont sconfisse l'mwrgOrdine Teutonico nella mwrwbattaglia di Rakovor (1268) e sottomise la maggior parte del territorio dell'odierna mwsaEstonia. I suoi resti e la sua spada sono conservati nel mwsqcremlino locale e il nucleo della cittadella da lui eretta porta ancora il nome di villaggio di Dovmont.

La Repubblica di Pskov

Dal mwtqXIV secolo l'insediamento assunse le funzioni di uno Stato di fatto sovrano, la mwtgRepubblica di Pskov, il punto di forza della quale fu la sua attiva classe mercantile che permise alla città di entrare far parte della mwtwLega anseatica. L'indipendenza di Pskov fu formalmente riconosciuta da mwuaNovgorod nel mwuq1348. Alcuni anni dopo l'organo l'assemblea legislativa dello Stato promulgò un codice di leggi (anche chiamato la "Carta di Pskov") che rappresentò una delle fonti principali dal cui nel 1497 attinse il primo corpo di leggi unitario di tutta la Russia.

Per il resto della Russia la Repubblica di Pskov rappresentava un ponte verso l'mwuwEuropa, per quest'ultima era un avamposto occidentale russo. A causa della sua posizione lo Stato fu soggetto a numerosi attacchi militari nel corso della sua storia. Solo nel mwvaXV secolo il mwvqCremlino (chiamato mwvgKrom dagli abitanti di Pskov) fu sottoposto a ben 26 assedi, tanto che il suo perimetro fu presto dotato di cinque imponenti mura di pietra che resero la città praticamente inespugnabile. Al suo interno si sviluppò una fiorente scuola di pittori di icone, mentre i suoi artigiani furono considerati per lungo tempo i migliori di tutta la mwvwRus'. Molti elementi che nel corso dei secoli sarebbero diventati caratteristici dell'architettura russa furono sviluppati per la prima volta proprio all'interno di Pskov.

Nel mwwq1510, nuovamente attaccata, la città cadde nelle mani dell'esercito del mwwgGranducato di Mosca. La deportazione delle famiglie nobili della città a Mosca fu oggetto dell'opera lirica mwwwmwxaLa fanciulla di Pskov di mwxqRimskij-Korsakov. Rappresentando la seconda città più grande e importante della Moscovia Pskov continuò ad attrarre l'attacco degli eserciti nemici: quello più famoso fu l'assedio di mwxg50 000 uomini dell'mwxwesercito polacco durante le fasi conclusive della mwyaguerra di Livonia (mwyq1581–mwyg1582). Il Re polacco mwywStefan Batory intraprese 31 attacchi al fine di conquistare la città, difesa per larga parte da civili. Persino quando una delle cinque mura cedette gli abitanti riuscirono ugualmente a serrare i ranghi e respingere l'esercito invasore.

Storia moderna e contemporanea

All'inizio del mwbqXVIII secolo le annessioni di Estonia e mwbgLettonia, conseguite da mwbwPietro il Grande, fecero decadere Pskov dal ruolo di vitale baluardo a difesa dei confini russi. Diretta conseguenza fu il drammatico declino dell'importanza strategica ed economica della città all'interno dell'mwcaImpero russo, nonostante nel mwcq1777 fosse stata designata quale capitale dell'mwcgomonimo governatorato. La storia della nazione continuò comunque ad essere legata a Pskov: qui l'mwcwultimo zar di Russia abdicò nel marzo del mwda1917.

Durante la mwdgI guerra mondiale la città divenne centro della maggior parte delle attività dietro le linee dell'esercito e, dopo la conferenza di mwdwPace di Brest-Litovsk (22 dicembre mwea1917 - 3 marzo mweq1918) nell'inverno tra il 1917 e il 1918 l'esercito tedesco invase l'area.

Fu sede del mwewgoverno in esilio della mwfaComunità dei lavoratori estoni dal mwfq1919 al mwfg1940.

Le mura della cittadella medievale, un tempo inespugnabile, non erano di alcuna protezione contro i colpi della moderna artiglieria e durante la mwgaII guerra mondiale Pskov subì danni significativi durante l'mwgqinvasione nazista dal 9 luglio mwgg1941 fino al 23 luglio mwgw1944, giorno della sua liberazione da parte dell'mwhaArmata Rossa. Molti antichi edifici, in particolare le chiese, vennero distrutti dai bombardamenti prima che le truppe della mwhqWehrmacht riuscissero ad occupare la città. Anche se un gran numero dei suoi cittadini morì durante il conflitto la città riuscì nel dopoguerra a proporsi come uno dei centri industriali e culturali più importanti dell'mwhgUnione Sovietica. Dal mwhw1991, con l'mwiaindipendenza dell'Estonia la città ha ripreso l'antico ruolo di città di confine.

Monumenti e luoghi d'interesse

Pskov è fornita ancora della maggior parte delle sue mura medievali costruite dal mwkgXIII secolo in poi. Il mwkwCremlino, la cittadella fortificata, si erge ancora intatta. All'interno delle sue mura sorge la mwlaCattedrale della Trinità, fondata nel 1138 e ricostruita negli mwlqanni novanta del mwlgXVII secolo, contenente la tomba dei santi principi mwlwVsevolod (morto nel 1138) e mwmaDovmont (morto nel 1299). Altre antiche cattedrali abbelliscono le abbazie di Mirožskij (completata nel 1152), di San Giovanni (completata nel 1243), ed il monastero Snetogorskij (costruito nel 1310 e decorato con affreschi nel 1313).

Pskov è inoltre ricca di piccole e pittoresche chiese, costruite tra il mwmwXV ed il mwnaXVI secolo. Se ne possono contare almeno una dozzina, le più caratteristiche delle quali sono mwnqSan Basilio sulla collina (mwng1413), Santi Cosma e Damiano vicino al ponte (mwnw1463), San Giorgio ai piedi della collina (mwoa1494), Assunzione presso il traghettatore (mwoq1444, mwog1521), e mwowSan Nicola da Usokha (mwpa1536). Le architetture residenziali mwpqsettecentesche sono rappresentate dalle magioni dei mercanti, come la Casa del Sale, le Sale Pogankin, e la Magione Trubinskij.

Nei pressi della città si trovano mwqwIzborsk, dominio di uno dei fratelli di mwraRurik nel mwrqIX secolo nonché una delle fortezze più imponenti della Russia medievale; il mwrgmonastero delle Grotte di Pskov, il più vecchio monastero russo ad essere ininterrottamente abitato nonché luogo di pellegrinaggio; il mwrwseicentesco monastero Krjpetskij; il monastero di Elizarovo, uno dei più importanti centri culturali e letterari dell'antica mwsgRus'; e la mwswMikhailovskoe, residenza di mwtaAleksandr Sergeevič Puškin dove il poeta compose alcune delle sue opere più apprezzate. Il corpo di quest'ultimo è seppellito in un chiostro situato nei pressi.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-1[1]

Infrastrutture e trasporti

Aereo

La città è servita dall'mwwaAeroporto Internazionale di Pskov con i voli di linea giornalieri effettuati dalle compagnie aeree russe verso la capitale russa mwwqMosca e dalla mwwgairBaltic verso la capitale lettone di mwwwRiga.

Inoltre, l'Aeroporto Internazionale di Pskov è uno scalo d'emergenza per i voli diretti verso l'mwxqAeroporto di San Pietroburgo-Pulkovo.

Amministrazione

Gemellaggi

La città è gemellata con:

Arles, dal 1974
• mwzgGera
• mw0qKuopio
• mw1aNeuss
• mw1wNimega
• mw2gPaderborn
• mw3qPerth
• mw4aRoanoke
• mw4wTartu

Galleria d'immagini

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pskov
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Pskov

Collegamenti esterni

• (RU) Sito ufficiale, su pskovgorod.ru.
• citerefbritannica-com(EN) Pskov, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefgrande-enciclopedia-russa(RU) Pskov, su Grande Enciclopedia Russa, Grande Enciclopedia Russa.
• mw-g(RU) Mojgorod.ru.
• mwaqa(EN, RU, DE) Sito turistico della città, su tourism.pskov.ru. URL consultato il 19 marzo 2007 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2007).
• mwaqi(RU) Pskov potere. Archivio di Storia Locale della regione di Pskov., su derjavapskov.ru. URL consultato il 3 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2010).

Gallerie fotografiche

• mwaqy(EN) Galleria fotografica di un progetto WWF, su wwf.ru. URL consultato il 15 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2006).

cite-note-11. mwarimwarm - mojgorod.ru